
Domani è la festa della mamma e colgo l’occasione per parlare di una tendenza moda nota come “Mini me“. Si tratta, come molte di voi sapranno già, della tendenza di vestire in coordinato mamma e figlia. Più precisamente, mini me significa vestire la figlia come la mamma, mentre la meno nota variante, “Maxi you“, indica il vestire la mamma come la figlia. Che ce ne pare di questa tendenza? E’ davvero una novità di oggi? Piace solo alle mamme o anche alle bambine?
Questa tendenza suscita pareri contrastanti: per alcuni è molto tenera, per altri ridicola, per altri ancora preoccupante. Le principali critiche derivano dal collegamento del mini me con lo sharenting, cioè il mostrare continuamente i figli (piccoli) sui social, incuranti della loro impossibilità di esprimere un parere al riguardo, ed esponendo al pubblico ogni fase della loro crescita.
I bambini attirano click, tantopiù foto scattate ad arte con mamma e figlia vestite in pendant, come a sottolineare visivamente il legame tra le due. In quest’ottica la moda mini me, maxi you, non può essere accolta positivamente: siamo, o dovremmo essere, ormai consapevoli che lo sharenting è negativo per i nostri piccoli.

Ma al di là del mondo dei social, c’è da dire che innanzitutto per le bambine vestire come la mamma è un gioco, un gioco che piace. E’ tipico che una bambina voglia infilarsi le scarpe della mamma, ad esempio. Io ricordo bene che una volta, ai tempi della scuola materna, mia mamma si fece cucire una gonna dalla sarta, e con gli scampoli di tessuto ne realizzò una per me. Ne ero felicissima, la adoravo, ma mamma preferiva che non indossassimo in contemporanea le gonne uguali: era contraria a quello che all’epoca ancora non si chiamava mini-me, ma di fatto esisteva già!
Le origini del mini me pare risalgano alla fine del 19° secolo, quando la couturière Jeanne Lanvin, non trovando vestiti di alta moda in linea con i suoi per la figlia, ebbe l’idea di provvedere a colmare questa lacuna della moda – e del mercato! Dunque non è vero, come si sente dire, che la tendenza mini-me l’abbiano lanciata le star di oggi… Magari l’hanno ri-lanciata, e i social hanno fatto il resto.

Conservando un ricordo molto positivo della mia gonnellina uguale a quella di mia mamma, non posso esprimermi negativamente sul tema. E oggi? Da mamma, non ho mai acquistato di proposito vestiti uguali ai miei per mia figlia, né tantomeno viceversa, ma è capitato a volte di avere delle tute casual-sporty di eguale colore, e trovo simpatico indossarle ogni tanto insieme.
Secondo me nell’adottare il mini-me l’importante è non penalizzare nessuna delle due: il corpo di una donna è molto diverso da quello di una bambina, ed è ridicolo per un’adulta vestire in modo infantile. Parallelamente, è sbagliato vestire una bambina da donna. Occorre trovare capi adatti sia alla mamma che alla figlia, e fortunatamente le possibilità di scelta abbondano!
E voi, che ne pensate della moda mini me?
The photos I used for my collages are free from Pexels.com (1-2-3-4-6) and Pickpik.com (5)
Non saprei. Non ho mai sognato di vestirmi come mia madre, nemmeno da bambina. Non volevo essere come lei. Volevo essere me (odiavo anche che andasse a comprarmi i vestiti senza di me. Va beh). Forse dipende anche dal carattere. Sono sempre stata indipendente e bastian contrario. Andavano di moda le gonne a fiori, io volevo i pantaloni tinta unita. 😂 Sul fatto delle foto dei bambini sui social: hai ragione da vendere! Non andrebbero MAI esposti online. 😓
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Ciao Alice, tocchi il punto dell’indipendenza nella scelta che è importantissimo, un ingrediente della crescita. Il mini-me principalmente riguarda i bambini piccoli che ancora non hanno gusti personali in fatto di abbigliamento. Chiaramente crescendo neanche io mi sarei vestita come mia mamma… Le mie scelte però erano piuttosto discutibili devo dire (col senno di poi) 🙂
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Dopo aver letto il tuo post, ho cercato un po’ online e ho trovato soprattutto foto di bambini grandi (sui 10 anni)… a quell’età vestirsi come la mamma o il papà non so, mi lascia davvero una stranissima sensazione.
E sì, anche le mie scelte erano MOLTO discutibili: portavo i fuseaux a fiori e le maglie di flanella più grandi di due taglie! Però mi sentivo io ed era questo l’importante. 🙂
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Bambini di quell’età per il mini-me? Non è quello che a cui mi riferivo, più che altro la tendenza diffusa dai social con bambine piccole e mamme. Dopo il tuo commento per curiosità ho scritto sulla barra di Google “mini me” ed è uscito un bizzarro personaggio di Austin Powers di cui ignoravo l’esistenza. Non si finisce mai di scoprire cose!
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la mia bimba è un po troppo piccola per ora niente abiti uguali mamma figlia ma più avanti se c e occasione certamente 👍..sullo shareting d accordo con te tutelare privacy dei bimbi sempre.si può parlare di loro anche senza foto continue o almeno con quelle scattate da dietro dove l identità è protetta…io faccio così almeno poi ognuno è libero di pensarla come gli pare…amiche mie pubblicavano sui social le ecografia del feto..pensa te..🤔
buona festa della,mamma a te e alla tua mamma nonché super nonna 💖🎀
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Innanzitutto grazie e tanti auguri anche a te Daniela 🙂
Riguardo allo sharenting, hai ragione, possiamo parlare senza foto continue: i social non sono un album di famiglia, e poi… I bambini non dovrebbero essere sfruttati per finalità di self-marketing (diciamo così).
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👏👏👏👏
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Non ho figli e il mio zoo peloso sarebbe contrario a farsi vestire come me, forse non amano il jeans…da un lato è carina come cosa, dall’altro può diventare ridicolo…se fatto ogni tanto ok, ma se troppo spesso anche no grazie
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La penso anch’io così, ogni tanto è carino, spesso no… I figli non sono nostre fotocopie 🙂
P.S. Una mia amica a carnevale ha “addobbato” il suo cagnolino a tema col suo costume; certo i gatti sono meno compiacenti in questo, ma chissà! 😀
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