Il film di cui vi parlo oggi si intitola Anna – dal nome della protagonista. Risale ai primi anni ’50. Presenta una ragazza prima trascinata dagli eventi, poi capace di decidere del suo destino. Inoltre mostra le pettinature, l’abbigliamento e la gestualità in voga a quei tempi. Vediamo nel dettaglio perché mi è piaciuto il film.
Decisioni difficili
Sotto la cattiva influenza di Vittorio, uomo cinico e crudele, Anna si esibisce in un night club dell’epoca (erano diversi da quelli attuali!) in cui lui è il barman. E’ una ragazza avvenente, canta e balla, e piace al pubblico. Una parte famosa del film è il ballo di Anna sulle note di “El negro zumbòn” (video in alto) – allora sarà apparso provocante, oggi sembra garbato e aggraziato! Tuttavia lei non si sente realmente a suo agio nelle (succinte) vesti di ballerina di night. Poi conosce Andrea, serio e desideroso di sposarla. Pur sentendosene indegna a causa dei suoi trascorsi, lei vorrebbe accettare la proposta di matrimonio. Le cose diventano drammatiche perché Vittorio non vuole lasciarla libera.
Cosa farà Anna? Si rassegnerà e rimarrà legata a Vittorio? Oppure riuscirà a staccarsene e sposerà Andrea?