Home cinema un pranzo indimenticabile

Home Cinema un pranzo sopraffino by vitaincasa (1)La governante di due sorelle nubili di mezza età vince alla lotteria una bella somma, che le consentirebbe di tornare al suo paese d’origine, la Francia, dopo diversi anni trascorsi in un remoto villaggio norvegese. Le due sorelle, Filippa e Martina, figlie d’un pastore protestante, “il decano”, ormai defunto, dirigono la vita spirituale del villaggio. Non cercavano una governante, ma Babette fu inviata da un vecchio conoscente, il cantante francese Achille Papin. Egli, sapendola in disgrazia, l’affidò al buon cuore di Filippa, dalla cui voce sublime egli un tempo fu rapito.

Le sorelle giovarono dell’arrivo dell’accorta Babette: lei le liberava dalle incombenze, consentendo loro di dedicarsi appieno alle opere caritatevoli. Ormai si erano abituate, e al pensiero che la vincita alla lotteria comportasse senza dubbio il suo rientro in Francia, si sentivano inquiete.

Nel frattempo si avvicinava l’anniversario della nascita del decano, e le figlie desideravano celebrare la ricorrenza offrendo un pranzo ai fedeli. Babette avanzò allora una richiesta. Desiderava preparare per l’occasione un pranzo francese, occupandosi lei di acquistare, a suo carico, tutto il necessario. Le sorelle accettarono, però, quando videro arrivare gli ingredienti, importati dalla Francia, rimasero allibite: la visione in particolare d’una enorme tartaruga provocò incubi alle povere donne. Temendo che il pranzo potesse avere qualcosa di nefasto, chiesero agli invitati di non commentare il cibo che avrebbero mangiato.

Ma un’invitata, un’anziana nobildonna, giunse accompagnata inaspettatamente dal nipote, il generale Lorens Loewenhielm. Da ragazzo era stato uno scavezzacollo, e il padre, per correggerlo, lo mandò “in esilio” presso la zia. In quell’occasione vide Martina e se ne innamorò. Frequentò per un po’ la casa del decano, poi rinunciò. Dopo tanti anni, fu lieto di accompagnare la zia al pranzo di commemorazione del decano; non aveva dimenticato l’immagine di quella donna e voleva capire se avesse commesso un errore, all’epoca, andandosene senza cercare di conquistarla.

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Il generale, ignaro del patto del “no comment” stabilito dagli altri invitati, assaporando il pranzo in grande stile, ne proclamò a gran voce le lodi. Riconosceva alla mensa delle parche sorelle piatti indimenticabili che in passato aveva degustato presso il prestigioso Cafè Anglais di Parigi. Narrò la storia della bravissima chef, che riusciva a trasformare un pasto in un’avventura amorosa! Nessuno sospettava che fosse proprio Babette…

Gli altri invitati mantennero la promessa, non commentarono, ma i loro volti si illuminavano boccone dopo boccone. Babette aveva messo tutta sé stessa nella preparazione dei piatti, e tutto ciò che possedeva: l’intera somma vinta alla lotteria!

Perché un’ex chef talentuosa ha investito tutto per preparare un pranzo, e non per cercare di recuperare la sua fortuna? Quali effetti avranno esercitato i sapori gourmand sui palati di questi fedeli rifuggenti dai piaceri terreni?

Spero di non aver detto troppo, cerco sempre di evitare lo spoiler! Concludo dicendo che “Il pranzo di Babette” è un film che suscita domande, risultando tuttavia molto piacevole e scorrevole da vedere. E’ tratto da un romanzo di Karen Blixen (l’autrice de “La mia Africa”). Pare sia addirittura il film preferito del Papa.


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19 pensieri riguardo “Home cinema un pranzo indimenticabile

  1. Questo me lo vado a cercar. Anche se lo ammetto anche io inorridirei vedendo una tartaruga…. anzi quasi quasi guardo il film solo per trasformare le pietanze in ottimi piatti vegetariani 😛

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