#illatorosa #61

#illatorosa #61 by vitaincasa (1)

Pink bottle – Il corredo di scuola della mia bambina include la borraccia. Su indicazione di un’amica, sono andata a comperarne una da una cartoleria apparentemente piccola, eppure fornitissima. Mia figlia non è un’amante del rosa, ma questa borraccia tema pink unicorn la a-do-ra! Infatti poi ne abbiamo presa un’altra uguale… ❤

10 pensieri riguardo “#illatorosa #61

  1. E’ molto carina, pensa che io ero indecisa con i punti accumulati grazie alla scannerizzazione spesa su GFK PANEL tra gli orecchini e la borraccia termica. Stavolta hanno vinto gli orecchini della Brosway, se ci sarà la borraccia anche nel prossimo catalogo punto su quella, visto che quella che ho è un po’ datata!!!

    "Mi piace"

    1. A livello di borracce io ne ho due che uso alternate, vanno benissimo ma non sono particolarmente ricercate. Devo dire che l’offerta è vastissima, sia per le fantasie che per le varianti. Per la bambina ho preso questa in foto che oltre che carina ha la chiusura a scatto, con un facile pulsantino, e la cannuccia di silicone che si alza da sola. Lei la adora anche per questo motivo, oltre che per il disegno! Pensa ne abbiamo prese due uguali, come scrivevo nel post, e una la mette ogni sera in un angolo del lettino per averla vicina quando è ora di dormire 🙂

      "Mi piace"

    1. Lo svantaggio è che i prezzi sono generalmente più alti dei supermercati o comunque dei grandi centri di rivendita. A volte mi domando se il segreto per la “sopravvivenza” di queste piccole cartolerie, così come di altri negozietti, non sia proprio il buongusto dei titolari: se loro sono in grado di fare una selezione all’ingresso della merce che decidono di proporre, elevano il livello assicurando i clienti su ciò che possono trovare nel loro negozio. In altre parole, ti fidi perché sai che troverai qualcosa di bello. Oltre a questa cartoleria, conosco un negozio di accessori (borse, foulard, bijoux… tutti articoli potenzialmente ad alto rischio concorrenza di cineserie) e un negozio di scarpe, che contrastano il trend: in mezzo a tanti negozi che aprono e chiudono, loro tre negli ultimi anni hanno persino cambiato locale per ingrandirsi. Sono contenta per loro!

      "Mi piace"

      1. I negozi chiudono per la concorrenza non solo dei supermercati, ma anche di Amazon. E nel caso di Amazon la concorrenza è quasi imbattibile non solo per il prezzo, ma anche per la comodità. Se ordini qualcosa in un negozio devi andarci 2 volte (la prima per ordinarlo e la seconda per ritirarlo), e devi aspettare una settimana per averlo; su Amazon invece hai tutto in 3 giorni al massimo e non devi uscire di casa neanche una volta, basta un clic e ti portano tutto a casa loro.

        "Mi piace"

        1. E’ vero, hai ragione. Io stessa trovo molto comodo lo shopping online per molte cose, soprattutto abbigliamento. Abitando in provincia, ogni spostamento comporta l’uso della macchina. Col rischio di non trovare nulla e tornare comunque a casa a mani vuote. Lo shopping online mi risparmia tempo e amplia enormemente le mie possibilità di scelta. A volte però è bello avere un negozio fisico dove trovare delle particolarità. La borraccia di mia figlia online non era disponibile ad esempio!

          "Mi piace"

          1. Anche molti oggetti per la cucina (utensili, pentole e padelle) sono disponibili esclusivamente nei negozi di articoli per la casa. E anche ponendo che siano disponibili online, non conviene comprarli lì, perché un oggetto che ti serve per cucinare devi averlo davanti per capire se è troppo grande o troppo piccolo: dalla foto non si capisce, perché la distanza più o meno grande da cui è stata scattata può alterare le proporzioni.

            "Mi piace"

            1. Infatti, mi è capitato di recente, banalmente con dei pirottini di carta da muffin: nonostante l’indicazione delle misure in cm, erano diversi da come li avevo immaginati, e li ho dovuti mandare indietro (erano una confezione grande, non li avrei mai utilizzati).

              "Mi piace"

            2. Allora probabilmente erano di una ditta americana: lì tendono ad esagerare con il cibo e le bevande, quindi quella che per loro è una misura standard per noi è una misura extra large. Ad esempio, noi il latte e il succo d’arancia tendiamo a comprarli in un cartone da un litro e mezzo, loro invece in una tanica da 3 litri (tra l’altro non so come facciano a bere in tempo tutto quel latte, perché va a male quasi subito, soprattutto d’Estate).
              Per questo motivo molti americani in casa non hanno un frigo, ma un’intera stanza adibita a cella frigorifera in cui conservare il cibo e le bevande. Un normale frigo non gli basterebbe, perché una volta che ci hai messo dentro la tanica dell’acqua, quella del latte e quella del succo d’arancia sarebbe già pieno: e tutto il resto dove lo metterebbero? Gli ci vuole per forza una cella frigorifera, oppure un secondo frigo se non possono permettersela.

              "Mi piace"

            3. Non lo so, questi pirottini erano semplicemente strani. Inoltre non riportavano il simbolo “per alimenti”. Ho sentito dire di questo fatto delle misure extra large… Vale anche per l’Australia, un’amica ci andò e mi raccontò che non trovava un vasetto di yogurt normale… Solo barattoloni enormi! 🙂

              "Mi piace"

Scrivi una risposta a wwayne Cancella risposta