Deficit di natura, cos’è e perché cercare di colmarlo

Deficit di natura cosa è e perché cercare di colmarlo by vitaincasaQuando ho disinstallato l’app di IG, alcune creator/divulgatrici che mi piacevano veramente (e non quelle che mi propinava l’algoritmo di IG totalmente a sproposito) ho continuato a seguirle su altri canali, ad esempio su FB. Tra queste, spicca Pediatra Carla. La conoscete? Pur prendendo ormai un po’ con le pinze tutto questo mondo di influencer, trovo che lei condivida informazioni utili e sensate. Una cosa che ho letto sul suo profilo di recente mi ha colpita particolarmente: il tema della deprivazione di natura, meglio noto come deficit di natura.

Dopo aver letto il suo input su FB, ho cercato altre informazioni sull’argomento in giro per il web e mi sono resa conto che di questo tema si parla prevalentemente al riguardo dei bambini; essi sono indubbiamente più soggetti a risentirne, eppure secondo me in buona misura interessa anche gli adulti.

Il deficit di natura nasce dalla mancanza di connessione con la natura, e questo ha riflessi sul benessere fisico ed emotivo. Il problema non è solo trascorrere poco tempo in mezzo al verde, ma anche non rispettare i ritmi naturali.

Ecco alcuni esempi concreti di cosa significa deficit di natura per noi umani, per il nostro organismo:

  • Dovremmo seguire il ritmo buio luce, cioè andare a letto presto di sera e svegliarci presto di mattina; invece la disponibilità della luce elettrica ha spostato progressivamente tutto in avanti: andiamo a letto più tardi, sfruttando ore serali “di buio” per fare attività (una delle cause dei disturbi del sonno starebbe proprio lì);
  • Dovremmo passare parecchio tempo all’aperto, mentre attualmente molti di noi trascorrono buona parte della giornata in scuole, uffici, palestre (una delle conseguenze è la carenza diffusa di vitamina D);
  • Dovremmo muoverci molto, invece la tendenza prevalente è quella alla vita sedentaria (una delle cause della tendenza al sovrappeso);
  • Dovremmo crescere (aggiungerei vivere) in un ambiente che possa stimolare tutti i nostri sensi, mentre oggigiorno il maggior intrattenimento passa da schermi vari (una delle cause dell’aumento delle persone miopi).

Deficit di natura cosa è e perché cercare di colmarlo by vitaincasa (1)

Va ricordato che il deficit di natura non riguarda solo la salute fisica, ma, come accennavo prima, impatta anche sul benessere emotivo.

Molti ritengono che la tendenza a livello mondiale di migrare verso i grandi agglomerati urbani sia un fattore predisponente al deficit di natura. Tuttavia non è certo sufficiente vivere in ambienti rurali per assicurarsi un autentico contatto con la natura: se si vive in aperta campagna, ma si passa il tempo davanti alla tv, a poco giova ciò che c’è intorno.

Essere consapevoli di cosa sia il deficit di natura può aiutarci a riconoscere le opzioni più sane, e –  quando possibile – attuarle. Ad esempio: adeguare fedelmente il sonno al ritmo buio luce è difficilissimo nella nostra società, considerando gli orari in cui sono strutturate oggigiorno le varie attività, dal lavoro ai corsi in palestra; possiamo tuttavia cercare di non esagerare. Più fattibile, almeno in teoria, è acquisire l’abitudine di passare più tempo all’aperto, magari sperimentando passatempi outdoor. Mi sembra un buon proposito per il 2025! Voi che ne pensate?


The photos I used for my collages are free by Jill Wellington from Pixabay.com

9 pensieri riguardo “Deficit di natura, cos’è e perché cercare di colmarlo

  1. Effettivamente ascoltare e capire i segnali che il nostro corpo ci manda è fondamentale… Ad esempio per me il bagno bollente della domenica serve a resettare tutto, così come può essere una giornata di ozio (di più non riesco)…però troppo spesso si sottovalutano i segnali che il corpo stesso ci manda!!!

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    1. Credo sia più difficile al giorno d’oggi sentire i segnali che il corpo ci manda. Forse siamo semplicemente troppo presi da mille altre cose, oppure è proprio a causa del nostro distacco dalla natura, di cui il nostro stesso corpo fa parte in un certo senso…
      P.s. Bagno caldo… Giornata di ozio… Che belle immagini allettanti! 🤩

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  2. Lucia cara avrei voluto commentare il post per la nascita del tuo bimbo… ma non era possibile.

    Non sapevo di questo pensiero deficit di natura, molto interessante. Io trascorro molte ore in ufficio e a volte sono stanchissima quando esco ma mi impongo una piccola passeggiata all’ aria aperta.

    Un abbraccio

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    1. Grazie Loredana.
      Trovo che sia ottimo da parte tua importi una piccola passeggiata. Durante le vacanze di Natale, prima che nascesse il piccino dunque, abbiamo fatto quotidianamente, in famiglia, delle piccole ma salutari passeggiate vicino casa nostra, sfruttando una location dove nel primo pomeriggio arrivava giusto giusto un raggio di sole (vitamina D!). Speriamo di riprendere presto quest’abitudine!

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  3. Lucia si passa poco tempo a contatto con la natura e ad ascoltarsi. Io ho imparato ad ascoltarmi grazie al corso di bioenergetica e di Qi Gong.
    È sufficiente portare l’attenzione ai piedi e al respiro sul ventre per calmare l’ansia, i pensieri. Non è facile ma un po’ alla volta ci si riesce. Un abbraccio

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