
Essendo nel pieno dell’inverno, fa un effetto strano, ma piacevole, ripensare all’estate scorsa. Strano perché è molto evidente il contrasto tra queste giornate, corte e fredde, e quelle estive lunghe e calde. Piacevole perché conservo tanti ricordi belli, e rievocarli mi fa sognare ad occhi aperti. Tra questi ricordi, spicca la (per me) nuova esperienza del mare al di fuori dell’orario di punta, cioè di pomeriggio. Visto che si arriva tardi, si approfitta per restare finché dura la luce del sole. Ed essendo le giornate estive lunghe, si riesce anche a cenare sulla spiaggia. I picnic in spiaggia sono fantastici, poche cose potrebbero competere con una cena non solo “vista mare”, ma proprio vicino al mare.
Sicuramente è un’esperienza diversa dal più classico picnic in un prato, ma con alcuni punti in comune: quando si mangia all’aperto, in mezzo alla natura, si gusta di più il cibo. La scomodità è relativa al paesaggio, e comunque passa in secondo piano. Se durante un picnic in un prato le ospiti indesiderate potrebbero essere le formiche, o altri piccoli insetti, chi consuma un pasto in spiaggia di solito teme la sabbia. In realtà esistono molte spiagge fatte di sassi, dove la fascia di sabbia si riduce al bagnasciuga. Quelle che frequento io di solito fanno parte del secondo tipo, dunque il problema della sabbia non si presenta.
Non immaginavo quante persone amano cenare in spiaggia. Di ogni fascia d’età, incluse le famiglie con bambini. A quell’ora non ho mai riscontrato confusione: c’è abbondante spazio per tutti, senza la foresta di ombrelloni; il mare trasmette calma e relax ai suoi visitatori preserali, inclusi i piccoli, che calibrano il gioco in modalità adeguata.
Qualcuno porta un tavolinetto da campeggio, mentre la maggior parte delle persone mangia direttamente su un telo steso a terra, in autentico stile picnic. Noi a volte abbiamo portato la cena da casa, cibi semplici, tipo il grande classico dell’estate, tonno in scatola e pomodori in insalata. Altre volte abbiamo ordinato la pizza da asporto in una delle pizzerie che abbiamo scoperto sul lungomare. Proprio alla pizza in spiaggia è dedicato il disegno di oggi, la terza di quattro cartoline che compongono la mini-serie “Il mare d’inverno”.
Un titolo fuorviante, perché non parla veramente del fascino del mare d’inverno, bensì è dedicata ai ricordi, solo rievocati d’inverno, della mia estate 2025, quando ho scoperto quanto sia bello andare al mare di pomeriggio ♥
nel 1990 studiato a Rimini e mi ricordo che qualche volta noi studenti andavamo a camminare sulla spiaggia, era bellissimo.
In estate è bellissimo il mare di pomeriggio, io verso le 17, sul lungo mare inizio a fare le mie ginnastiche cinesi il Qigong come gli “otto pezzi di broccato”. Mi regala pace
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Posso immaginare che fosse bellissimo! Grazie Barbara per aver condiviso questo ricordo 🙂
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Effettivamente è davvero piacevole cenare in spiaggia, coincordo con ogni tua affermazione. Buon proseguimento di giornata Lucia 💐
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Grazie, buona giornata a te Giusy 🙂
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Lo ammetto anche io sono una fan dei fuori orario, alle volte devo prenotare l’ingresso alle Mole di Narni o Stifone ma mi è capitato diverse volte di non aver trovato posto ed esserci andata nel tardo pomeriggio. Confermo amo il mare ma odio la sabbia, te la ritrovi anche dopo un sacco di tempo ma è vero che ci sono spiagge con i sassi o che ci si possa aiutare con un tavolinetto. Comunque la pizza vince su tutto sempre a mani basse, con vista mare è ancora meglio!
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Allora che dire, evviva il fuori orario estivo e… evviva la pizza! Più magari per dolce qualcosa al cioccolato, che pure ci piace parecchio 😉
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Non amo l’estate proprio per il caldo, ma mi piacciono le giornate lunghe
Io vado al mare a Cesenatico, una decina di km da casa mia, e solitamente vado nel tardo pomeriggio, meno caldo e meno caos…c’è comunque lì un ristorante che si chiama Gambero Rotto ed è come una palafitta sul mare , bellissimo cenare in quel locale
Comunque ricordo che da bambina andando al mare coi nonni, quella zona era spiaggia libera e noi sotto quei pilastri stavamo all’ombra, ma era spiaggia! Ora invece il mare si è allargato sin lì. sotto
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Mirna, mi ha fatto proprio piacere leggere questo tuo ricordo, e ti ringrazio di averlo condiviso. Mi hai trasportato proprio lì, sotto i pilastri all’ombra in una giornata estiva con i nonni. E che dire del ristorante palafitta? Mi pare di vederlo. Grazie ancora. Ti auguro un buon fine settimana e mi pare di aver capito che questo sabato non lavori?
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Quando ero adolescente io d’estate in spiaggia ci dormivo anche. Con i miei amici organizzavamo falò notturni molto, molto spesso
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Mi fa piacere vedere che questo articolo risvegli nelle persone tanti bei ricordi. E ti ringrazio per aver condiviso il tuo 🙂
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Lucia febbraio è il mese del mio compleanno. Quest’ anno c’ è anche la quaresima e mi piace la parola che hai scelto “ alleggerirsi” anima, umore, abitudini non sane, guardaroba un abbraccio e grazie dei tuoi post così intensi ed ispiranti
( Lucia provo di nuovo non mi fa mettere i commenti ]
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Grazie a te Loredana mi fa molto piacere. Alleggerirsi fa bene e non va confuso con la leggerezza disattenta. Buon inizio settimana 💐
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