4 cose che non voglio più

4 cose che non voglio più by vitaincasa

Tovagliette rovinate – creme solari inaffidabili – account che non mi ispirano – chiacchiere al ribasso

Tovagliette rovinate – Ho letto un consiglio che trovo sensato: migliorare le giornate partendo dall’upgrade di un oggetto di uso quotidiano. Per me la prima cosa di cui fare l’upgrade sono le tovagliette da colazione. Di solito neanche le noto, ma poi arriva quel weekend in cui mi capita di avere gli occhi più aperti degli altri giorni, al momento di apparecchiare per la colazione, e allora ecco apparire in tutto il loro sfacelo: le parti usurate, i disegni sbiaditi… Sicuramente acquistare delle tovagliette nuove migliorerebbe l’inizio giornata. Per voi quale sarebbe il primo upgrade da fare?

Creme solari inaffidabili – Non voglio più farmi convincere ad acquistare solari che fanno promesse, ma non ho garanzie che le mantengano. Specialmente per i bambini. Da quando, su consiglio della pediatra, provai la Rilastil baby, non ne ho più trovati di ugualmente soddisfacenti. Non è un post adv, nomino il brand perché la protezione solare è importantissima, e se ho constatato l’efficacia di un prodotto ritengo utile condividerlo. Esistono anche altre marche buone e pure ad un prezzo inferiore, ma la Rilastil ha dalla sua una combinazione di fattori che me la fanno preferire.

Account che non mi ispirano – Ho già detto in precedenti occasioni che ho disinstallato l’app di Instagram. In generale, sto cercando di essere molto più selettiva anche con gli altri social che utilizzo, FB e Pinterest. Continuo a segnalare le pubblicità che non mi piacciono e a cancellare le proposte di post che non mi ispirano (o addirittura mi disturbano). Voglio riempire il feed di cose belle, di contenuti che mi fanno bene, creator che hanno qualcosa di utile e interessante da dire. Fortunatamente ce ne sono tanti!

Chiacchiere al ribasso – Diventando adulti, si acquista un superpotere utilissimo: la libertà di svignarsela senza alcun senso di colpa sociale dalle chiacchiere noiose, e/o tristi, e/o al di sotto dei nostri standard minimi. Certo, esistono giovani precoci che ci riescono già, ma credo molti di loro non senza almeno un pizzichino-ino di disagio. Da grandi invece viene più naturale, con un sorriso interno persino! Sarà che facciamo molta più pace con noi stessi, o che gli anni insegnano una grande verità: il mondo è pieno di persone con cui fare non dico necessariamente discorsi stimolanti, ma almeno due chiacchiere tranquille. Basta solo voltarsi e guardarsi un po’ intorno.


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