
Tempo fa ho letto che per fare belle foto di food, cioè di cibo, i fotografi usano pietanze poco cotte (ad esempio la pasta, più che al dente, appena scottata). Così le foto riescono meglio. Le brave foodblogger che sono anche brave fotografe, invece, per catturare lo sguardo senza ingannare il lettore, pubblicano spesso doppie foto: degli ingredienti crudi e poi del cibo cotto. Io non ho la pazienza, e neanche la velleità, di puntare sulle foto “artistiche”, motivo per cui i miei scatti sono sempre e solo al piatto finito. La brillantezza dei colori spesso ci perde, ma… Non sempre!
Ad esempio, nel mio piccolo sono piuttosto soddisfatta delle foto in questo articolo. E dato che la ricetta che vi vado a proporre oggi, il salmone al finocchietto, è di brevissima spiegazione, mi permetto di dilungarmi un po’ in un preambolo, spendendo qualche parola sulle piccole astuzie, alla portata di tutti, per migliorare l’aspetto di un piatto…
Migliorare l’aspetto di un piatto non serve solo per realizzare belle foto, ma anche per far piacere ai commensali – è risaputo che “anche l’occhio vuole la sua parte“, e che “si mangia prima con gli occhi che con la bocca“.
Ecco dunque dei semplicissimi consigli for dummies per presentare meglio le pietanze:
- Rimuovere i rametti o foglie intere di erbe aromatiche cotte e sostituirle con erbe fresche per decorare.
- Se la ricetta prevede spezie in grani, non è possibile rimuoverle prima di impiattare, ma è possibile aggiungere qualche grano a crudo alla fine.
- Il contorno, abbinato non solo per sapore e consistenza, ma anche per colore, può far risaltare la pietanza principale.
- Se si hanno a disposizione piatti di vari colori, è bene scegliere quelli che fanno risaltare di più il cibo cucinato.
E voi avete qualche consiglio da condividere per la migliore presentazione dei vostri piatti? Se sì, scriveteli pure nei commenti! Ma ora vi lascio agli ingredienti e al procedimento per la ricetta di oggi, il salmone al finocchietto: aromatico, velocissimo da preparare e molto gustoso!

Ingredienti per 2
- 350 g circa di filetto di salmone fresco
- olio d’oliva q.b.
-
finocchietto selvatico fresco q.b.
-
pepe rosa in grani q.b.
-
semi di coriandolo q.b.
-
sale q.b.
Procedimento
- Tagliare in due tranci il filetto di salmone, eliminare le eventuali spine più evidenti con una pinzetta. Scaldare un filo d’olio in una padella; disporvi il salmone dalla parte della pelle.
- Aggiungere le bacche di pepe rosa, i semi di coriandolo, un pizzico di sale e un rametto di finocchietto. Cuocere per circa 5 minuti, poi voltare i tranci e proseguire la cottura per un paio di minuti.
- Servire il salmone al finocchietto caldo o tiepido. Contorno consigliato: un’insalata di patate fresca oppure un’insalatina verde.
La settimana prossima conto di parlarvi più nel dettaglio delle patate alla menta che si vedono come contorno nelle foto, e che secondo me valorizzano al massimo il salmone al finocchietto.
La ricetta del salmone al finocchietto è liberamente ispirata dal blog di Laura Adano, Io, così come sono.

Secondo & contorno:
Patate alla menta, il contorno ideale per il salmone al finocchietto! Clicca sul link QUI.
Pur non essendo una grande consumatrice di salmone devo dire che è una bella ricetta. Mia madre è golosissima di salmone quindi le giro la ricetta!!!
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La ricetta originale da cui ho preso ispirazione prevede in realtà la trota salmonata. Solo che per noi (avendo una piccola commensale) la trota salmonata rischia di avere troppe spinette nascoste: meglio il salmone, che del resto è buonissimo, sono decisamente d’accordo con tua mamma 🙂
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Da provare
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Facile e veloce, ma con l’abbinamento giusto di sapori 😉 Almeno secondo me.
Se lo provi, fammi sapere!
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Certo!
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Questo piatto ha un aspetto assolutamente appetitoso, 😋, e le foto sono davvero molto belle ed invitanti, 👍.
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Grazie Eleonora! Spero di trovare il modo di acquistare del salmone e rifare la stessa ricetta proprio per oggi! 🙂
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Prego, 😀.
Volevo chiederti un consiglio in merito a questa ricetta: sono praticamente impedita quando si tratta di togliere le spine al pesce, ed infatti questo è un passaggio che faccio fare sempre a mio padre quando c’è da cucinare il pesce visto che lui è talmente preciso che riesce a togliere anche le spine più piccole ed invisibili. Se, al posto del salmone fresco, comprassi quello surgelato il risultato potrebbe essere più o meno simile?
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Ti dirò Eleonora, ci ho pensato anche io di provare la stessa ricetta col salmone surgelato, ma finora non l’ho fatto. Sai perché? Il salmone surgelato di solito è quello di varietà “selvaggio” (si chiama così) e risulta più magro di quello che si trova generalmente fresco. Con questi aromi, finocchietto, coriandolo e pepe rosa, io trovo che sia meglio l’abbinamento col gusto più morbido e grasso del salmone fresco.
Posso dirti che il salmone fresco in filetto è meno spinoso rispetto a quello tagliato a tranci.
Però sul blog trovi anche alcune ricette perfette proprio col salmone surgelato 😉
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Seguirò il tuo consiglio e proverò a prepararlo con il salmone fresco in filetti, 🙂. In effetti meno spine ci sono in un pesce è meglio è: in passato ho avuto una brutta esperienza con le spine del pesce e dopo di allora, per un certo periodo ho praticato smesso di mangiare pesce non perfettamente diliscato, ho cominciato a prestare molta attenzione al momento di mangiarlo e a togliere anche le spinette più piccole, 🙂.
E magari ne preparerò qualcuna anche con il salmone surgelato, 😉
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Lucia sei fantastica sempre piena di suggerimenti e nuovi spunti. grazie di cuore per questa tua pagina rosa di vita un abbraccio lori
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Grazie a te Loredana sei gentilissima ☺️❣️
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