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Fumo di Londra home cinema by vitaincasa

Chi sarà mai il Dante Fontana che ho nominato alla conclusione del post di giovedì scorso? Se siete rimaste col fiato sospeso per tutto il weekend, potete tirare un sospiro di sollievo perché la suspence è finita: oggi vi rivelerò l’identità di questo misterioso personaggio che, come vi anticipavo, arrivò a Londra desideroso di immedesimarsi nel perfetto stile inglese, così come lui lo immaginava, ma rimase spiazzato nello scoprire che le cose erano ben diverse dall’immagine che si era dipinto nella sua testa. 

Dante Fontana è il protagonista del film Fumo di Londra, girato a metà degli anni ’60. E’ un antiquario perugino che realizza il sogno di visitare Londra, essendo un ammiratore dello stile inglese così come lo immagina – una serie di stereotipi o poco più. Ed ecco che cerca di agghindarsi da aristocratico e gira per la City con bombetta ed ombrello, indossando ovviamente un completo color fumo di Londra, per vestire i panni del perfetto gentleman. Viaggia nei tipici taxi e riesce ad avere anche un assaggio della decantata nobiltà inglese, caccia alla volpe inclusa.

Fin qui, nonostante piccoli imprevisti di percorso, tutto combacia con le sue aspettative sulla City, ma poi Dante, interpretato da Alberto Sordi, incontra Elizabeth. Apparentemente è una tipica rampolla dell’aristocrazia, ma sotto la tradizionale uniforme da collegiale coltiva pensieri controcorrente, rivoluzionari, sconcertanti per Dante.

Sebbene abbia solo pochi anni in più della figlia, Elizabeth, interpretata dalla bellissima Fiona Lewis, dai lineamenti tipicamente inglesi, affascina il nostro antiquario e lo trascina in un vortice di giovani trasgressivi, amanti del ben vestire ma in chiave insolita, e frequentatori di locali alternativi. Insomma, dei londinesi diversissimi da quelli che Dante aveva immaginato per tanti anni!

Fumo di Londra scheda tecnica by vitaincasa

Al primo contatto con la nuova, inaspettata faccia di Londra, Dante lascia i panni da gentleman per vestire quelli da mod (riuscite ad immaginare Alberto Sordi con frangetta bionda e camicia da baronetto?) e si lascia travolgere dal fiume in piena di questa corrente di giovani londinesi, sentendosi uno di loro. Eppure gli abiti da mod sono in fondo una maschera, esattamente come lo erano quelli da gentleman: presto il suo ideale di Londra verrà definitivamente infranto!

Il finale del film lo lascio scoprire a voi. Concludo con un pensiero. I pregiudizi, positivi o negativi, possono essere alquanto ingannevoli: i popoli cambiano velocemente al giorno d’oggi; lo stile di vita, continuamente in divenire, sfugge alle etichette, alle definizioni troppo categoriche. Meglio approcciarsi ai paesi stranieri ed alle loro culture con mentalità aperta, non troppo condizionata dai luoghi comuni, altrimenti si rischia di rimanere spiazzati come il povero Dante Fontana!

Oppure si rischia di apparire buffi come alcuni turisti stranieri che cercano nelle nostre città non quello che c’è da vedere, ma quello che si aspettano di trovare, sulla base degli stereotipi che circolano sull’Italia. Ed eccoli cantare a squarciagola “Arrivederci Roma” nei bar, perché qualcuno dice che gli italiani cantano sempre; oppure eccoli ordinare cappuccino come accompagnamento agli spaghetti – camerieri, per favore, fermateli!


Public domain photo of Fiona Lewis from https://it.wikipedia.org/wiki/Fiona_Lewis.

 

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