Ispirazioni personali dal colore dell’anno Pantone 2026, Cloud Dancer: viaggiare leggeri – esercitare la leggerezza – il fascino dei fogli bianchi – gli angeli custodi
Per volare sopra le nuvole, bisogna partire leggeri. Le compagnie aeree indicano limiti di peso e dimensioni dei bagagli. C’è chi ha fatto del viaggio col solo bagaglio a mano un’arte! Perché non fare lo stesso anche nella vita quotidiana? L’idea numero uno per il 2026 è: alleggerirsi. Alleggerirsi di cose: non significa solo fare decluttering e soprattutto non significa fare decluttering estremo; credo anzi che bisognerebbe riflettere un po’ prima di buttare ciò che è costato denaro, lavoro, risorse. Molto più importante è probabilmente comprare meno.
Vedendo una ballerina volteggiare aggraziata nel suo tutù bianco, ci sembra così leggera, delicata, quasi una creatura fatata. E invece dietro c’è tanta forza, del corpo e della mente, cui viene richiesta concentrazione e volontà. La verità è che la danza ad alti livelli costa impegno, dedizione, sacrifici. Possiamo imparare qualche lezione importante dall’immagine di una ballerina. La prima è di non fermarci all’apparenza e non sottovalutare l’impegno degli altri, risparmiando frasi tipo: “sei stato fortunato” o “sei nato con questo talento”; queste osservazioni sminuiscono la fatica altrui ingiustamente. Domandiamoci invece se saremmo disposti a fare altrettanto?
Un foglio bianco mi ha sempre ispirato il senso delle possibilità. Posso scriverci o disegnarci sopra, piegarlo per farne un origami, tagliarlo in tanti foglietti più piccoli… In passato, quando avevo un accesso più limitato di oggi agli articoli di cancelleria, fogli e foglietti, specie se un po’ particolari, erano una specie di tesoro per me. Oggigiorno si usa sempre meno scrivere su carta, abbiamo i nostri apparecchi elettronici… Un’altra idea per il 2026 è riscoprire con consapevolezza il fascino del contatto con la carta, e di lasciarmi più spesso ispirare da un foglio bianco.
Immaginiamo gli angeli con ali bianche, appoggiati sulle nuvole, intenti ad osservarci. E’ un modo di rappresentare la loro leggerezza incorporea e il loro stare a metà tra noi e il Cielo. Oggi non vanno più di moda. In generale è diventato quasi un tabù parlare apertamente di qualunque cosa che riguardi la fede. Fortunatamente gli angeli soprassiedono alle mode e sono sempre là a vigilare su di noi, e soprattutto sui piccoli, con il monito silenzioso di non appannare il candore dell’infanzia. In questo nuovo anno, un buon proposito è quello di ricordarmi più spesso degli angeli 🖤
Nonostante l’utilizzo del pc molto spesso i post li scrivo prima in brutta, ho un quaderno dove appunto le idee e ci lavoro. Sul discorso danza, è verissimo una volta vidi un balletto bellissimo e c’era in centro un negozio che vendeva abbigliamento ed accessori per il ballo, ho voluto provare le punte e faceva malissimo solo così, non oso pensare ai piedi dei ballerini!
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Quello della danza è anche un esempio per indicare tutti quei casi in cui da fuori vediamo il risultato e ci sembra tutto facile, mentre la verità è che dietro le quinte c’è tanto lavoro.
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Lucia che bellissimo post: io amo la carta, scrivo a mano moltissimo, disegno, ho quaderni, fogli, scrivere mi dà gioia, porto sempre con me un piccolo quaderno persino nello zaino.
bellissimo post ❤️❤️❤️❤️
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Ricordo che parli spesso del tuo quaderno nello zaino. La trovo una cosa molto bella!
Io cerco di fare quel che posso per recuperare il contatto con la carta, non solo limitatamente al disegno.
Buon inizio settimana 🙂
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