
Per il mio Alfabeto di moda, siamo alla lettera H, la H di Heritage. Per heritage si intende, in parole semplici, l’eredità che le maison di moda hanno ricevuto dai loro fondatori: un patrimonio che include gli archivi delle precedenti collezioni, in particolare i modelli vincenti che hanno decretato il successo del marchio. Da sempre la moda vive di corsi e ricorsi storici, però oggi sembra che l’heritage stia vivendo un momento d’oro, e che gli stilisti stiano attingendo più abbondantemente del passato dagli archivi delle collezioni storiche. Perché?
Non si tratta banalmente dell’incapacità di innovare da parte degli stilisti. In realtà dietro al grande ritorno dell’heritage c’è soprattutto la pressione dei mutati gusti degli acquirenti. Tra la maggior consapevolezza dell’impatto ecologico della moda, e l’assottigliamento del budget per lo shopping, si tende a preferire modelli che offrano garanzie di durabilità, proprio come quelli che hanno già alle spalle molti anni di immutato successo, e che promettono di rimanere smaglianti anche in futuro.
Gli esempi iconici: dall’alta moda ai brand commerciali
Il segreto sta nell’attualizzare il patrimonio heritage senza tradirlo. Nell’alta moda, ecco alcuni esempi particolarmente riusciti:
- L’intramontabile tailleur in tweed con profili a contrasto di Chanel.
- L’iconico foulard carrè di Hermès.
- Il cappotto 101801 di Max Mara, l’oversize dalle proporzioni perfette.
- Il trench Kensington di Burberry, taglio classico e proporzioni moderne.
Anche molti brand commerciali hanno un patrimonio heritage; di seguito alcuni modelli storici, divenuti oltretutto vere “chicche” dello stile quiet luxury accessibile:
- I mitici jeans Levi’s 501.
- La polo L.12.12 di Lacoste.
- Le sneakers Adidas Stan Smith.
- I maglioni a trecce firmati Ralph Lauren.
Non solo modelli: il valore identitario delle lavorazioni
L’heritage non consiste solo di forme, ma anche di lavorazioni pregiate. Ciò è evidente soprattutto nella pelletteria. Un esempio eccellente di lavorazione heritage è il punto sellaio, un tipo di cucitura antico che per Hermès non è un dettaglio, bensì il fondamento su cui poggia il successo delle sue borse più iconiche, la Birkin e la Kelly.
Tra i marchi commerciali, Sézane propone calzature e borse nella variante “pelle naturale heritage“: qui heritage indica un metodo tradizionale di concia al vegetale, che rende la pelle resistente con eleganza alle prove del tempo; un articolo in pelle heritage può, nelle intenzioni del brand, ambire a diventare un’eredità da tramandare di madre in figlia.
Nell’immagine, un outfit back-to-office dal fascino heritage, con tailleur stile Chanel e top.
Secondo me la moda è un po’ un cerchio, alcune mode si ripropongono e altre in realtà non passano mai di moda. Dopo anni ad aver acquistato capi a poco prezzo e magari lasciati nell’armadio ora acquisto quando necessario (almeno ci provo ma sono umana e ogni tanto cedo e compro solo perché mi piace qualcosa) capi dallo stile classico e che spero durino un bel po’!
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Sì, è un cerchio, alcune cose tornano di moda. Ho però l’impressione che non vengano mai rifatte proprio identiche, magari simili, ma cambiano qualcosina. Esempio. Un pantalone autentico degli anni ’90 puoi trovarlo vintage, ma se lo comperi nuovo “in stile anni ’90” avrà quei piccoli dettagli impercettibilmente “aggiustati” per il gusto moderno.
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Lucia ho riportato nel mio guardaroba o foulards di Hérmes che da quasi 20 anni non usavo più e conservavo nelle loro scatole arancioni, ora li uso come cintura per giacche e pants buon autunno
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Devi avere dei veri tesori nel tuo guardaroba, due foulard di Hérmes per me sono da considerarsi tali. Di certo non è quel tipo di usato che venderesti su Vinted, ecco 🙂 Fai molto bene a rispolverarli ed utilizzarli in modo stiloso come sai fare tu.
Un abbraccio e buon autunno anche a te.
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