Cose che facevo e cose che faccio a primavera

Primavera

Il picnic di solito fa pensare alla tovaglia sull’erba, al cestino intrecciato pieno di buon vino, muffin, bocconcini stile country-chic. Non ho mai fatto un picnic così! Da bambina, dalla primavera all’estate, coi parenti facevamo molti picnic, ma niente cestino, bensì una borsa termica con insalata di riso, fettine fritte, lonza da affettare al momento, crostate, ciambelloni, aranciata. Niente tovaglia sull’erba, bensì il tavolinetto apribile con gli sgabellini coordinati, un po’ barcollanti. Da quanto tempo non faccio un picnic!

In passato avevo una bicicletta malandata, da condividere con gli altri membri della famiglia. Era sempre parcheggiata davanti casa. Appena iniziavano le belle giornate, per ogni piccola commissione mi muovevo in bici; la lasciavo tranquillamente davanti a qualsiasi negozio – chi avrebbe rubato quel catorcio? Poi ho acquistato una bellissima bicicletta nuova tutta per me! Inizialmente la lasciavo parcheggiata accanto al “catorcio di famiglia”, pensando di farne lo stesso uso a cui ero abituata. Ma i parenti mi hanno dissuaso: qualcuno poteva rubarla. Ho iniziato a parcheggiarla in garage. E ho iniziato a non fidarmi più di lasciarla davanti ai negozi senza catena e lucchetto… Da allora, da una primavera all’altra, la bici resta chiusa in garage; quando mi decido ad usarla devo constatare che le ruote sono sgonfie, e magari non trovo la pompa… E poi per tirar fuori la bici prima devo spostare la macchina… Insomma, uscire in bicicletta non è più qualcosa di spontaneo, tantomeno frequente!

Qualche anno fa, quando arrivava la primavera, talvolta andavo in un parco, portavo un libro e leggevo. Era l’occasione per fare due passi, poi trovavo una panchina e mi immergevo nella lettura, alzando ogni tanto lo sguardo per ammirare le margherite. Ora al parco non vado più, ma continuo a tener d’occhio le margherite. Mi sembrano di anno in anno più gagliarde. Alcuni prati appaiono più bianchi che verdi, perché ci sono più margherite che erba. Credo che le margherite stiano progettando di conquistare il mondo!

Ci sono cose che facevo ma che non faccio più a primavera. Effettiva mancanza di tempo? Pigrizia? Probabilmente entrambe le cose. C’è una cosa però che faccio anche quando sono sono impegnatissima o stanchissima: apro la finestra e lascio entrare il sole. Ogni tanto lancio lo sguardo fuori, ammiro il panorama. E’ qualcosa che mi fa stare bene, mi rinfranca!

E voi che abitudini avevate, o avete tuttora, a primavera? A cosa associate la cosiddetta bella stagione?

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28 pensieri riguardo “Cose che facevo e cose che faccio a primavera

  1. Quando ero in Italia ero solita andare al mare 🌊 o fare qualche passeggiata in campagna anche se ultimamente con l’allergia non era più possibile. Ora che vivo in un posto caldo quasi tutto l’anno amo fare delle lunghe pedalate con la mia bicicletta sgangherata ( ne avrò rotte minimo 3) 😅 e andare al mare verso il tramonto. Ho un posto tutto mio dove potermi rilassare e che mi isola dal caos della città . Io sono meteoropatica quindi amo le belle giornate .😅

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  2. Quanto mi mancano i cari vecchi pic-nic con zii e cugini. Tavolino con gambe allungabili e ovviamente sempre barcollante, anche noi borsa termica e tonnellate di insalata di riso, da sfamare lo Zimbabwe.

    La bici invece mi annoia un po’.

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      1. Nel nostro caso erano una via di mezzo, dato che eravamo in molti e un paio di tavolini sghembi non bastavano mai. Noi bambini/ragazzi preferivamo la coperta stesa sull’erba e i bicchieri di plastica che inevitabilmente si rovesciavano di continuo.

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  3. Ogni mattina, soprattutto in estate (ma anche in inverno, qualche volta), apro la finestra. Da camera mia non si vede bene che tempo faccia, ma cerco di apprezzare la giornata nel complesso ,sia che piova, sia che sia bel tempo. E quando esco, mi piace mettere i miei sensi all’erta, sentendo il profumo dei fiori, apprezzando il calore del sole, ed altro.

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  4. Penso di non aver mai fatto un pic pic! 😄😄 mi piace andare al ristorante 😄😄scherzo, è che non mi sento molto a mio agio seduta per terra con le formiche che ti girano attorno e il pericolo che ti caschi qualcosa sulla tovaglia perché tutto è in bilico! Boh è questione di gusti 😉

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    1. La soluzione del tavolino ripiegabile potrebbe essere una soluzione per te! Le formiche non si arrampicano fin lassù, e anche se è un pochino traballante per definizione, in fin dei conti svolge egregiamente il suo lavoro!
      Comunque non voglio cercare di convincerti a tutti i costi! 🙂 Non è obbligatorio amare i picnic! 😉

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