Garibaldi biscuits

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A proposito di ricette dedicate a famosi personaggi italiani, ma ideate da stranieri, dopo il risotto alla Giuseppe Verdi vi propongo oggi i biscotti Garibaldi, meglio noti come Garibaldi biscuits. Uno tira l’altro: due cialde croccanti ripiene di frutta disidratata – in particolare cranberries. Poco burro, poco zucchero, tanto gusto. 

Sebbene per me si tratti di una scoperta recente, la ricetta dei Garibaldi biscuits risale al XIX secolo. Si dice che furono creati da un produttore di biscotti, John Carr, in occasione di una visita dell’eroe dei due mondi in Inghilterra. Si dice anche che Garibaldi badasse poco ai fronzoli e molto alla sostanza: e questi biscotti hanno, effettivamente, l’aspetto poco elegante, ma il gusto degno di nota.

I Garibaldi biscuits riscossero molto successo, e ben presto furono prodotti e commercializzati su larga scala. Ma proprio nella patria di Garibaldi i biscotti a lui dedicati sono, ancora oggi, poco conosciuti!

IMG_1943copiaresIngredienti per circa 16 biscotti

  • 220 g di farina
  • 50 g di burro appena ammorbidito
  • 50 g di zucchero + q.b per la superficie dei biscotti
  • 6 cucchiai di latte
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • 100 g circa di cranberries disidratati
  • un uovo per spennellare

Procedimento

  1. Mettere nel boccale del mixer la farina, il burro a tocchetti, lo zucchero, il sale e il lievito. Azionare le lame fino ad ottenere un composto sabbioso. A questo punto unire il latte, azionare nuovamente le lame, poi proseguire a mano per compattare il tutto.
  2. Stendere l’impasto in due sfoglie molto sottili. Su una sfoglia distribuire i cranberries. Ricoprire con l’altra sfoglia e pressare (col mattarello) per unire i due strati di pasta tra loro. In alcuni punti la pasta si bucherà, lasciando intravedere i cranberries: è normale, deve essere così.
  3. Tagliare i biscotti (rettangolari o quadrati) con un coltello affilato. Disporli su una teglia coperta di carta forno. Spennellare con l’uovo sbattuto e cospargere di zucchero (ne basterà poco più di un cucchiaio). Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti, finché i Garibaldi biscuits non avranno assunto una bella colorazione. Lasciar raffreddare e conservare in una scatola di latta.

Il mio segreto: per preparare i Garibaldi biscuits talvolta utilizzo la nonna papera! Sì, proprio la macchinetta per la pasta fresca… Il vantaggio? La sfoglia diventa di forma perfettamente rettangolare e nel tagliare i biscotti non ci sono sprechi di impasto!

Curiosità: i cranberries possono essere sostituiti dall’uvetta, oppure dalle prugne secche: in quest’ultimo caso, i Garibaldi biscuits vengono chiamati squashed flies biscuits…. Squashed flies significa “mosche spiaccicate”… E’ ciò che sembrano i pezzetti di prugna schiacciati tra le due cialde! Spero questa postilla non vi guasti l’appetito! Vi assicuro che – nomi orripilanti a parte – sono degli ottimi biscotti, irresistibilmente croccanti.

Se vi piace il genere, provate anche:

La ricetta dei Garibaldi biscuits è ispirata dal sito prontointavola.tgcom24.it.


La prossima settimana, considerando che lunedì è festa (1° maggio), invece dei consueti articoli del lunedì e del giovedì ne pubblicherò solo uno mercoledì 3.

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37 thoughts on “Garibaldi biscuits

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