5 idee per ridurre la plastica in cucina
Preferire frutta e verdura sfuse – I prodotti sfusi portano in casa meno plastica rispetto a quelli preconfezionati in vaschette o buste; tra i prodotti più facili da reperire sfusi ci sono frutta e verdura.
Preferire l’acqua alla spina – Della casetta dell’acqua ho già parlato in un post dedicato (link qui). Si evita tantissima plastica riempiendo lì le proprie bottiglie in vetro.
Tenere in considerazione le alternative alla plastica – Le alternative alla plastica in cucina ci sono – non sempre, ma quasi sempre. Da tenere in considerazione, in base alle proprie necessità: le tovagliette all’americana in cotone, le caraffe di vetro, le scatole di latta, i vassoi in acciaio, invece dei loro equivalenti in plastica. Sono solo alcuni esempi.
Evitare la pellicola – Gli alimenti in frigo vanno coperti, tuttavia non sempre è indispensabile sigillarli con la pellicola. Oltre agli appositi contenitori già muniti di coperchio, si possono utilizzare piatti e piattini, rovesciati o meno, oppure i coperchi delle pentole, in dimensioni adeguate al contenitore da coprire. Si possono anche riutilizzare i barattoli di marmellata, ovviamente ben lavati insieme al loro coperchio, ideali per riporre in frigo piccole quantità di avanzi.
Evitare piatti e bicchieri usa e getta in plastica – Quando è inevitabile ricorrere al monouso, scegliere piatti e bicchieri compostabili, ormai facilmente reperibili.

4 idee per usare meglio gli oggetti da cucina in plastica
Controllare il simbolo bicchiere e forchetta – Assicurarsi che gli oggetti in plastica riportino il simbolo “bicchiere e forchetta”, che indica l’idoneità al contatto con gli alimenti. Non sempre oggetti che dall’aspetto sembrano inequivocabilmente destinati al cibo lo riportano. Anni fa acquistai un porta-sandwich che non solo non riportava il simbolo bicchiere e forchetta, ma riportava addirittura l’esplicita dicitura “non idoneo al contatto diretto con gli alimenti”! E pensare che non era neppure tanto economico…
Sostituire gli oggetti danneggiati – E’ buona norma sostituire oggetti ed utensili quando vengono meno le caratteristiche iniziali garantite dal produttore.
Abituarsi a controllare le istruzioni – Occorre attenersi alle indicazioni per l’utilizzo e la manutenzione riportate sulla confezione o sul prodotto stesso. Giusto due esempi. I contenitori idonei per microonde riportano talvolta, accanto al simbolo del microonde e/o alla dicitura “microwave safe”, anche la potenza massima consentita. Non tutti gli utensili in plastica vanno in lavastoviglie: dev’esserci il simbolo della lavastoviglie e/o la dicitura “dishwasher safe”. Mentre il simbolo bicchiere e forchetta è universale, quelli di microonde e lavastoviglie possono variare (vedere esempi nella seconda immagine).
Attenzione ai cibi caldi e acidi – La plastica contrassegnata idonea al contatto con gli alimenti non è necessariamente idonea al contatto con tutti gli alimenti. Salvo esplicite indicazioni, è prudente evitare il contatto di contenitori in plastica con alimenti molto caldi o acidi: potrebbero deteriorare il materiale e favorire trasferimento di sostanze al cibo contenuto. Mai fidarsi dell’aspetto esteriore, per quanto possa apparire inequivocabile! Una volta ho ricevuto in regalo una tazza per il coffee-to-go che si è deformata al contatto con il tè caldo (senza limone o altre aggiunte).
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Grazie dei suggerimenti.Farò ancora più attenzione ai simboli. Grazie e buona giornata.🤗👋👋
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Grazie a te Beta. Buona giornata! 🙂
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Molto interessante! Grazie mille!😉
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Mi fa piacere. Buona giornata! 🙂
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Brava Lucia tt suggerimenti utilissimi..
La pellicola mannaggia la uso spesso io🙊..
Mentre posate e bicchieri usa e getta sempre di carta x festine bimbi mai di plastica
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Anch’io in certi casi vado di pellicola, non sempre posso sostituirla. Ma ridurre non significa eliminare in modo categorico secondo me.
Il mio punto debole riguardo alla plastica in cucina sono… i comuni sacchetti del congelatore: pur essendo monouso li riutilizzo più volte per i cibi asciutti come il pane affettato che metto a congelare. So che è sbagliato, mi propongo di acquistare al più presto quelli lavabili e riutilizzabili.
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Idem lucia pure io🙉
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Grazie! Davvero un post utilissimo e pieno di consigli. 😁 Io uso la borraccia per portarmi dietro l’acqua (bevo quella del rubinetto) e mi trovo molto bene.
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La borraccia la uso anch’io… C’è da dire che è pesante, più pesante di una bottiglietta in plastica, ma pazienza 🙂
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Io uso la borraccia in acciaio ed è leggerissima. Tra l’altro, dura anni…
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Si vede che devo cambiare modello! Forse perché le mie sono “termiche” pesano un sacco. 😦
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È termica anche la mia, nel senso che tiene l’acqua fresca molto a lungo.
Ti metto il link di Amazon, così la vedi: https://www.amazon.it/gp/aw/d/B08WX1WTBT?psc=1&ref=ppx_pop_mob_b_asin_title
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Grazie della segnalazione. E’ una coincidenza che la prima borraccia che ho visto appena aperto il link era proprio di colore rosa? 🙂
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Perché è proprio la borraccia che ho comprato io. C’è l’ho avuta rossa per anni (perché durano davvero a lungo), poi era ormai piena di bozzi e di recente ho comprato quella. Era il colore più bello e caso vuole sia il colore del tuo ultimo post. 🥰
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Fantastica! 🙂
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Leggera, comoda e duratura nel tempo (e in colori super!). Per me è la migliore. Ne abbiamo avute altre, di borracce, ma nessuna è al suo livello. 🤩
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