Organizzare una vacanza con bambini #1

Organizzare una vacanza con i bambini

Per questo post devo fare tre premesse. La prima: per questo appuntamento con “La cameretta” mi rivolgerò ai genitori, non ai bambini: ma è di loro che si parla!

La seconda: so che probabilmente la maggior parte delle famiglie con bambini va in vacanza in un villaggio turistico, oppure, i più temerari, in campeggio con la roulotte. Ma questo post è rivolto a chi invece, con bimbi al seguito, non rinuncia ad una vacanza all’estero, in qualche capitale ad esempio.

La terza: io bambini non ne ho, mi piace tantissimo andare in vacanza, e mi domando spesso: è realisticamente fattibile continuare ad andarci con eventuale prole al seguito? Alcune travel blogger sembrerebbero suggerire una incoraggiante risposta affermativa a questo interrogativo!

Intanto io vorrei condividere con voi ciò che ho imparato sull’argomento: tramite letture di articoli dedicati, racconti di amici e parenti, stralci di conversazioni altrui captati per caso, e anche tramite la mia esperienza personale del turismo

Dopo questi lunghi preamboli, il succo del discorso in compenso sarà schematizzato e conciso. Mi limiterò ad elencare quelle che sono, secondo me, 5 cose di cui tener conto quando si organizza una vacanza con bambini.

Organizzare una vacanza con i bambini

  1. Scegliere formule di prenotazione con cancellazione senza penale  – per il volo non è facile, ma per l’hotel è molto comune. Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, per tutti, ma per i bambini ancor di più. Quindi meglio stare tranquilli per ogni evenienza.
  2. Stando a recenti ricerche, pare che a determinare la scelta di un hotel per i genitori sia la presenza o meno di un mini-club o di un servizio baby sitting. Secondo me sono ancora più importanti i dintorni dell’hotel: sarebbero da preferire quelli che hanno nelle vicinanze un supermercato e una farmacia, per ogni evenienza.
  3. Inserire nell’itinerario di ogni giorno qualche tappa che possa interessare il bambino e catturare la sua attenzione. Alcuni musei ad esempio offrono laboratori dove i bambini possono cimentarsi con i colori e realizzare le loro opere d’arte, o cose del genere. Oppure si potrebbe visitare qualche luogo legato a personaggi famosi che loro hanno studiato a scuola. A questo proposito conviene comperare una buona guida e informarsi in anticipo.
  4. Penso che sia bello coinvolgere il bambino mettendolo al corrente di dove si sta andando, di cosa si potrà fare, di come passeranno le varie giornate. Questo dovrebbe renderlo più partecipe. Ma se nonostante tutto a un certo punto si stancasse di girare, ci vogliono pazienza e comprensione, bisogna mettere in conto una sosta in più – o meglio, diverse soste in più – di quelle che si farebbero in giro con soli adulti.
  5. Anche i bambini più solari, e più entusiasti della vacanza, alla sera potrebbero farsi prendere dalla nostalgia di casa, del proprio lettino. Per cercare di consolarli e superare questo disagio, può essere utile portarsi in viaggio il loro pupazzo preferito, o la federa del cuscino su cui dormono a casa.

Se qualcuna di voi ha esperienze dirette in merito, è invitata a condividerle! Sono informazioni interessanti e utili!

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8 thoughts on “Organizzare una vacanza con bambini #1

  1. Eccomi.
    Io non sono “qualcuna” ma sono “qualcuno”.
    Quando mio figlio era piccolo (6-11 anni), non ho esitato a visitare città come Parigi, Londra, Roma ed altre.
    Penso che prima di quella età per loro sia troppo presto, perché difficilmente capirebbero la differenza tra Londra e Domodossola (nessuna offesa per questa cittadina).
    Tre consigli:
    – portare i loro oggetti preferiti (stivabili in valigia) in modo da avere la compagnia di oggetti cari
    – non avere la “fretta” di visitare di tutto, perché se i bimbi si stancano poi rovinano la giornata anche ai genitori
    – trovare il modo di inserire, nel contesto di una giornata, uno spazio tutto per loro: un giardino pubblico, un Mc Donald (che a loro piace sempre), un museo con i Dinosauri, un negozio di giocattoli. La vacanza è anche la LORO vacanza, non solo dei genitori, ed è giusto che se la possano godere

    Poi se vai in una grande città, farmacie ed alimentari sono ovunque, e se proprio il figlio è soggetto a qualche malanno puoi sempre portarti qualche farmaco da casa (anti istaminico, tachipirina, etc…)

    Ciao

    K!

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  2. Noi siamo sempre stati dei grandi viaggiatori e l’arrivo dei bambini non ha cambiato molto. Blop, in nemmeno tre anni di vita, e’ gia’ stato due volte a Parigi, ha fatto un week end a Bruxelles e ci ha accompagnato in un lungo road trip tra Scozia, Inghilterra e Galles.
    Ovviamente abbiamo dovuto adattare orari e programmi (infatti quando siamo andati in Giappone abbiamo preferito lasciarlo coi nonni), ma abituandolo presto e portandosi dietro un po’ di giocattoli e’ tutto possibile.
    Noi abbiamo sempre privilegiato hotel in centro città’, con tutto vicino per evitare troppi spostamenti e magari con un ristorante in modo che se la sera si e’ distrutti non si debba uscire.
    Questa estate gireremo un po’ la Francia con due bambini e vedremo come andrà’.
    Comunque, i miei genitori mi hanno sempre portato in vacanza in giro per l’Europa, fin da piccolissima :p

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    1. Ciao cara, è la quarta nomination al Liebster Award in questo periodo! Ci provo ma non sono sicura se e quando riuscirò a partecipare! Comunque mi fa davvero piacere che abbia pensato a me, grazie! 🙂

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