Sì ultra violet… No raggi UV!

sì ultra violet no raggi uv by vitaincasa (1)L’Ultra Violet è il colore dell’anno, ma i raggi ultra violetti non andranno mai di moda! UVA e UVB sono due tipi di raggi ultravioletti, che dal sole arrivano sulla terra – e sulla nostra pelle! Vorrei parlarvi brevemente di loro e poi condividere con voi alcuni consigli sull’uso della crema solare, per proteggere bellezza e salute in spiaggia come in piscina, godendosi in sicurezza i piaceri della bella stagione! 

La differenza tra UVA e UVB?

UVA… con la A di “Age” e di “Allergie”; UVB… con la B di “Bruciature” e “Bronzo”.

Ho letto questo esempio, forse poco preciso ma sicuramente esplicativo e ben memorizzabile, su questo sito. In breve: i raggi UVA penetrano in profondità negli strati della pelle, producendo conseguenze a medio e lungo termine. Per chi ha la pelle sensibile, una di queste conseguenze sono le irritazioni cutanee; in generale gli UVA sono responsabili di foto-invecchiamento e, nei casi peggiori, di malattie della pelle.

Gli UVB sono i raggi che ci fanno abbronzare ma anche, se non ci proteggiamo, scottare! Penetrano meno in profondità nella pelle, tuttavia sono anch’essi potenzialmente forieri di irritazioni e malattie.

Per proteggersi dai raggi ultravioletti, serve la crema solare. Non tutti la usano: perché appiccica e con la sabbia è un disastro, quando si suda “brilla”, è difficile spalmarsela da soli sulla schiena… le scusesono tante; la numero uno? Perché con la crema solare “non ci si abbronza”!

Veramente con la crema solare ci si abbronza lo stesso, solo più gradualmente. E senza scottarsi. Chi si scotta nonostante l’uso della crema, forse non la utilizza bene.

Uso corretto della crema solare

  • Scegliere il fattore di protezione giusto – Per chi ha la pelle chiara, e per le prime esposizioni al sole, serve un fattore di protezione alto.
  • Applicare la crema prima di esporsi al sole – La crema non va applicata quando si è già in spiaggia, ma 20 minuti prima, così la pelle ha tempo di assorbirla.
  • Usare una quantità sufficiente di crema – Per formare un “film” protettivo, serve una quantità di prodotto adeguata. Qualcuno parla di circa 3 cucchiai ad applicazione, per gli adulti.
  • Riapplicare la crema durante la giornata – Dopo una nuotata, dopo aver sudato, dopo qualsiasi sfregamento, bisogna ricostituire il “film” protettivo di cui al punto precedente.
  • Ripararsi nelle ore centrali della giornata – Neanche il fattore di protezione “50+” protegge al 100% dal sole. All’incirca dalle 11.00 alle 16.00, meglio ripararsi all’ombra!
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7 pensieri riguardo “Sì ultra violet… No raggi UV!

    1. Ho l’impressione che un po’ in generale la moda dell’abbronzatura estrema sia un po’ in declino… Tu l’hai notato? Forse le varie campagne di sensibilizzazione degli ultimi anni stanno facendo effetto! Allo stesso tempo noto che ci sono ancora diverse persone che non usano la protezione solare.

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