Alfabeto di moda: D di Dolcevita

Alfabeto di moda D di Dolcevita by vitaincasa

Per il mio alfabeto di moda, siamo alla lettera D, la D di Dolcevita. Il dolcevita per antonomasia appartiene alla famiglia dei maglioncini a collo alto; ma affinché sia un vero dolcevita non basta che il collo sia alto: dev’essere anche abbastanza lungo da essere risvoltato su sé stesso e piuttosto aderente al collo di chi lo indossa. Perciò si distingue sia dal lupetto, dal collo meno lungo e non risvoltato, che dal collo alto tout-court, il quale può essere morbido e ampio (quello che oggi si usa chiamare turtle-neck).

L’origine del dolcevita è incerta. Da tantissimo tempo infatti esistono capi d’abbigliamento a collo alto. Quando sia comparsa questa specifica variante è difficile dirlo. Forse, ma è un’ipotesi, il dolcevita nasce per i giocatori di polo, per ripararsi il collo in modo più pratico che non indossando una sciarpa. Ciò spiegherebbe perché in inglese il collo a dolcevita si chiama “polo-neck“.

Quel che è certo è che un ruolo importante nel successo del dolcevita l’ha avuto Noël Coward, un noto commediografo degli anni ’20. Dopo di lui, molti intellettuali ed artisti hanno scelto il dolcevita come capo preferito!

E in Italia? Pare che il nome dolcevita derivi dal film di Fellini La dolce vita, del 1960, in cui un personaggio, il dandy Pierone, indossa una maglia a collo alto in una scena girata all’aperto; inoltre il protagonista del film, Marcello, verso la fine della pellicola compare con indosso una camicia nera e un foulard nero che, osservati a distanza, sembrano ricordare questo tipo di maglia.

Dolcevita: non solo maglioncini

A dolcevita” è una caratteristica che si può riferire anche ad altri capi di abbigliamento, diversi dai maglioncini, che presentino un collo come prima spiegato. Ecco che potremmo avere dunque abiti a dolcevita, o top smanicati a dolcevita, ecc.

Il dolcevita, per molti ma non per tutti

No al dolcevita per chi ha il collo corto e per chi vuole slanciare la parte superiore del busto, parimenti no per chi ha la figura “tarchiata” e per chi vuole minimizzare un seno importante. Unica possibile eccezione in questi casi: dolcevita sottile color nude come sottogiacca indossato sotto ad un blazer o cardigan con scollo a V.

E’ importante scegliere attentamente il colore, dato che il dolcevita è a stretto contatto col viso. Molto versatile, adatto a look cozy e layered, ma anche bon ton (Audrey Hepburn docet), è un capo che nasce come maschile ma sa risultare anche squisitamente femminile (Marylin Monroe docet). 

Nell’immagine, un outfit casual composto da un dolcevita nero indossato su pantaloni skinny e con un giubbino in denim. Personalmente amo il dolcevita sotto al giubbino in denim e trovo inoltre che sia un’ottima “combo” per la mezza stagione.


The pictures I used for my collage are free from Unsplash.com

17 pensieri riguardo “Alfabeto di moda: D di Dolcevita

  1. Altro capo bello che nn sta per niente bene a me xché ho la mandibola larga mentre sta bene a chi ha un viso ovale perfetto…inoltre piiche è aderente come capo ahimé con la miapancetta anche no😭😭😭
    Bel post! come sempre parli di moda da informata e aggiornatissima ☺

    "Mi piace"

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