L’inventario della dispensa

inventario della dispensa by vitaincasa

Circa tre settimane fa ho fatto l’inventario della dispensa. Nonostante cerchi di essere oculata nella gestione della spesa e delle piccole scorte in dispensa, può sempre capitare, nel corso del tempo, di “perdere qualche colpo”, per questo ogni tanto è utile fare una verifica, il punto della situazione, per rendersi conto di cosa c’è, cosa manca, e cosa è scaduto. Vi racconto come ho fatto, cosa ho scoperto e come mi sono organizzata in proposito.

1. Ho esaminato uno scaffale alla volta

Ho svuotato uno scaffale alla volta. Per ogni scaffale, ho controllato la data di scadenza di ciascun prodotto. Ho tenuto da parte i prodotti scaduti e rimesso a posto quelli “buoni”, posizionando davanti quelli con scadenza più prossima. Ho fatto un elenco di tutti i prodotti scaduti e li ho raccolti in uno scaffale specifico, separati da tutti gli altri.

2. Ho individuato e gestito i prodotti scaduti

Ho preferito collocare separatamente i prodotti scaduti, in modo da evitare di prelevarli per sbaglio. Anche se so bene che i prodotti da dispensa non perdono la loro bontà immediatamente allo scoccare della data di scadenza – bensì possono essere consumati tranquillamente anche nel periodo successivo, ovviamente con buonsenso, verificando l’integrità della confezione e l’odore del contenuto prima del consumo – sarebbe una gaffe imbarazzante offrire agli ospiti un’aranciata scaduta, anche solo da pochi giorni, perché chiunque potrebbe leggere la data di scadenza stampata sulla bottiglia. Giusto per fare un esempio!

Tengo a portata di mano la mia lista di prodotti scaduti quando penso al meal plan della settimana. Cerco infatti di utilizzarli tutti il prima possibile, evitando che passi troppo tempo dalla loro scadenza ufficiale.

inventario della dispensa by vitaincasa (1)

3. Ho controllato i prodotti mancanti o insufficienti

Tornando all’inventario, dopo aver riposto i prodotti scaduti nel loro scaffale dedicato, ho stampato una copia della mia lista “Cose da avere sempre in dispensa“, e ho verificato eventuali prodotti mancanti. Ho appuntato i prodotti mancanti, nonché quelli di cui ritenevo opportuno aumentare la scorta (la quantità). L’elenco dei prodotti mancanti è confluito nella lista della spesa settimanale.

I prodotti non assenti, ma di cui intendevo solo integrare la quantità, sono finiti in una lista a parte: infatti, essendo cose non urgenti, li sto acquistando solo quando li trovo in offerta.

4. Conclusioni

Fare l’inventario della dispensa può sembrare “macchinoso”, in realtà è stato facile, perché presuppone alcune abitudini per me consolidate, e concetti che ormai mi sono familiari, tutte cose di cui ho parlato in post dedicati come:

5. Considerazioni

Ho fatto l’inventario della dispensa in tempi ancora “non sospetti” ma si sta rivelando un argomento molto attuale. L’assalto ai supermercati che si è verificato negli ultimi giorni, infatti, ha portato la questione della dispensa all’attenzione anche di chi prima non se ne curava. L’ideale sarebbe occuparsi periodicamente della dispensa, non solo nei momenti di crisi, affinché sia sempre giustamente fornita (giustamente, cioè senza eccessi che portano allo spreco).

Photo credits: free from Unsplash; edited by me.

10 pensieri riguardo “L’inventario della dispensa

  1. Bellissimo questo post 👍 anch’io molti prodotti li compro quando sono in offerta, stando sempre attenta a controllare la data di scadenza e controllando prima che non ne abbia già qualche scorta in dispensa. 🙂

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  2. Molto utile anche l’inventario del freezer, in alcuni casi un vero e proprio cimitero!
    Io tengo un elenco appiccicato al frigo riguardante cosa c’è in freezer e da quanto. Quando lo uso depenno, così so anche se è da ricomprare!

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    1. Hai ragione, andrebbe fatto anche un inventario del congelatore! Per quanto mi riguarda, ho solo tre piccoli cassetti sotto il frigorifero come congelatore, ci vanno talmente poche cose che è impossibile perderle di vista: ogni volta che devo prelevare qualcosa, sono praticamente costretta a tirar fuori tutto il resto, così ho un controllo costante… 😀 Ma per chi ha un congelatore vero e proprio è diverso!

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  3. Ci succede pensando “Prendiamo … in caso di ospiti inattesi” e poi scatolette, pacchetti di dolcetti, pane speciale, rimandono lì dietro nell’angolino. Nella maggior parte dei casi diventiamo noi “gli ospiti” 😉 ma qualcosa sfugge. E la lista, come hai giustamente spiegato, serve. Una lista l’ho preparata per i prodotti da acquistare “plastic-free” e quelli da NON acquistare perchè non si può riciclare … tipo i gelati con lo stecco. Nel mio Comune lo stecco lo devo gettare nell’indiferenziato e allora la soluzione è acquistare altri tipi di gelati o quello in vaschetta. 😉🥰 Buon Marzo Lucia.👋👋

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