Per una casa che profuma di buono

Per una casa che profuma di buono by vitaincasa

Per una casa che profuma di buono, il primo passo è evitare i cattivi odori! Ci sono alcuni punti della casa da attenzionare particolarmente perché a volte possono emanare odori sgradevoli. Anche senza arrivare a puzze eclatanti, possono essere tracce odorose che comunque una persona che arriva da fuori noterebbe subito, o anche noi stessi, rientrando la sera dopo un’intera giornata fuori casa. Vediamo insieme alcuni di questi “punti critici“.

I bidoni dei rifiuti. Per prevenire i cattivi odori, è bene sciacquare i contenitori umidi prima di riporli nei rispettivi bidoni in base al materiale (ad esempio le lattine di tonno, i barattoli dei legumi, i vasetti dello yogurt…); inoltre, se possibile, è bene chiudere il sacco subito dopo aver gettato gli incarti di alimenti particolarmente a rischio di sviluppare forti odori (come carne e pesce). È necessario controllare i bidoni dopo aver tolto i sacchi, lavarli in caso di perdite e fuoriuscite e lasciarli asciugare bene prima di mettere un nuovo sacco.

Zona lavanderia. La zona lavanderia dovrebbe ispirare per definizione profumo di fresco bucato, ma in realtà è anch’essa una zona a rischio cattivi odori. Per prevenirli, meglio innanzitutto non lasciar “stagionare” la biancheria da lavare, specialmente i capi umidi – indumenti sportivi, costumi, asciugamani; inoltre è consigliabile evitare contenitori chiusi per raccogliere la biancheria da lavare, meglio le soluzioni che lasciano passare l’aria, come i classici cestoni. Andando verso la stagione fredda, per prevenire i cattivi odori derivanti dall’asciugatura stentata degli indumenti, possono tornare utili i suggerimenti che avevo raccolto qui e qui. Occorre anche assicurarsi che la lavatrice non emani cattivi odori, prendendosi cura di questo prezioso elettrodomestico a cui ho dedicato un articolo tempo fa, qui.

Per una casa che profuma di buono by vitaincasa

La cucina. I piatti sporchi, parimenti alla biancheria da lavare, non vanno lasciati stagionare, né nel lavello, né chiusi nella lavastoviglie. Anche la lavastoviglie come la sua collega lavatrice merita periodicamente una cura personalizzata, a cui ho dedicato un post, qui. Ogni tanto sarebbe utile fare una pulizia accurata e minuziosa della griglia metallica dello scarico del lavello, essendo un punto in cui possono incastrarsi piccolissimi residui di cibo che marciscono. Alla bisogna può tornare utile il vecchio consiglio di versare una buona manciata di sale grosso nello scarico, seguito da una pentola di acqua bollente (attenzione però, se i tubi sono molto vecchi l’acqua bollente potrebbe essere controindicata, meglio in caso di dubbio non superare gli 80°C).

La scarpiera. Contrariamente a quel che si vede spesso sui reel di Instagram, non ritengo una buona abitudine chiudere le scarpe direttamente nella scarpiera appena si rientra a casa. Molto meglio sarebbe lasciarle un po’ all’aria, per far evaporare l’umidità, e solo in un secondo momento riporle nella scarpiera. Personalmente, pur riconoscendone i vantaggi, eviterei anche la scarpiera di famiglia collocata nell’ingresso principale di casa. Nonostante la massima cura, potrebbe non esalare sempre il fragrante benvenuto desiderato.

Ci sono certamente anche altri punti delicati che meriterebbero una giusta attenzione, ma per oggi mi fermo qui. Voi cosa aggiungereste?

Non sono un’esperta massaia e non cerco la perfezione. Preferisco di gran lunga l’home making che l’house keeping. Nella rubrica “l’utile” condivido spunti, che spero appunto possano risultare utili, per semplificare la cura della casa e l’organizzazione domestica, per fare spazio a ciò che conta davvero: stare bene tra le pareti del nostro nido.

🏡 Ti piace questa rubrica? Torna a trovarmi qui sul mio blog, vitaincasa il lato rosa della vita per non perdere i prossimi spunti utili di semplice house making.


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