Salame di cioccolato (senza uova)

Salame di cioccolato by vitaincasa (3)

Non sono stata una fan del salame di cioccolato per molti anni, finché non ho provato questa versione, senza uova crude, che non solo è più sicura dal punto di vista alimentare, ma per i miei gusti è persino più buona della ricetta tradizionale! Il fatto di essere più sicura la rende adatta anche a donne in attesa e bambini, ovviamente non troppo piccoli per via del cioccolato, che è nervino, e della frutta secca a pezzi. L’ho assaggiato la prima volta a casa di un’amica e l’ho preparato poi da me con grande soddisfazione. Il salame di cioccolato senza uova non poteva non comparire anche nel ricettario virtuale del blog!

Sapete che il salame di cioccolato, pur essendo molto diffuso in tutta Italia, è stato inserito dalla Sicilia nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali tenuto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali? Qui il link: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16681. Se scorrendo l’elenco non lo trovate, è perché non compare come “salame di cioccolato”, ma come “salame turco”!

Un dolce, tanti nomi

Salame turco è un altro nome del salame di cioccolato, e deriva dal colore scuro, che ricorda la pelle dei mori; così si legge sul web. Forse si faceva di tutt’erba un fascio e turchi e mori erano considerati la stessa cosa? Non lo so, ammetto di non essermi informata a fondo su questa cosa alquanto curiosa.

Un altro nome del salame di cioccolato è salame inglese, qui di sicuro non c’è nessun riferimento a chi ha la pelle color cioccolato. Il perché di questo nome è dunque ancora più curioso!

Chi ha (o aveva) il Manuale di Nonna Papera, ricorderà forse il salame vichingo, che altro non era che… un salame di cioccolato!

E infine un altro nome è salame del re, secondo me il più azzeccato, perché fa capire la prelibatezza di questo dolce…

Salame di cioccolato by vitaincasa (2)

Ingredienti

  • 100 g di cioccolato fondente
  • 100 g di burro
  • 150 g di biscotti secchi 
  • 50 g di zucchero
  • 40 g di mandorle spellate
  • 1 tazzina da caffè di latte (o caffè, o caffè d’orzo)
  • zucchero a velo q.b.

Procedimento

  1. Fondere il cioccolato e il burro in un pentolino, dopo averli ridotti a pezzetti. Sbriciolare i biscotti, una parte più grossolanamente e un’altra più finemente, ma non polverizzati. Tritare in modo irregolare le mandorle e aggiungerle ai biscotti. Aggiungere anche lo zucchero.
  2. Versare sopra ai biscotti il mix di cioccolato fuso e il latte intiepidito (o il caffè). Mescolare bene il tutto e lasciar riposare per mezz’ora. Rovesciare quindi il composto al centro di un foglio di pellicola e, aiutandosi con quest’ultima, formare un salame cilindrico. Chiudere la pellicola “a caramella” e mettere il salame in frigo per qualche ora, finché non sarà sufficientemente consolidato.
  3. Passato questo tempo, versare dello zucchero a velo in un piatto di dimensioni adeguate. Eliminare la pellicola e rotolare il salame di cioccolato senza uova nello zucchero a velo, per ricoprirlo uniformemente. Tagliare parzialmente a fettine; disporre il pezzo intero e le fette su un piccolo tagliere e servire.

Enjoy!

13 pensieri riguardo “Salame di cioccolato (senza uova)

  1. Un classico senza tempo buono sempre!!!!la versione che preferisco e quella cn amaretti e liquore di amaretti cm faceva la mia defunta zia Giovanna…
    Ne provai anche una versione di una collega cn mascarpone ma troppo pesante direi
    ..
    Buon giovedì a te

    "Mi piace"

    1. Amaretti e liquore all’amaretto è la versione extra-lusso! 😀 Mai provata questa variante, deve essere di sicuro buonissima… E un bel ricordo lasciato dalla zia!
      Neanche al mascarpone mai provato, mi fa pensare più a dei tartufini al cioccolato, chissà?
      Buon giovedì pomeriggio, aspettando il weekend… 🙂

      "Mi piace"

      1. Verissimo: i dolci che all’apparenza sembrano i più semplici da volte risultano, a volte, i più “difficili”, ma se c’è qualche piccola imperfezione, pazienza: l’importante è che abbiano un buon sapore e che rendano contenti sia noi che li prepariamo sia le persone che li mangeranno, 😉.

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  2. Bellissima questa versione, non la conoscevo e mi diletterò a realizzarlo. In quanto al Manuale di Nonna Papera, da bambina lo avevo e mi hai fatto tornare alla mente il suo nome: salame vichingo. Grazie della condivisione e buona serata 😊

    Piace a 1 persona

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