Ecologia, etica, salute e risparmio vanno a braccetto

impattoCi avviciniamo al Natale, periodo dell’anno in cui tutti noi, più o meno, ci lasciamo andare a “spese folli”, tra regali e provviste per i lauti banchetti delle feste. Può suonare quindi un po’ stonato un post che parla di risparmio, di riduzione degli sprechi, di rispetto degli altri e dell’ambiente. Eppure sono questi, secondo me, gli ingredienti per un Natale veramente buono! Vi lascio qualche spunto su cui riflettere insieme. Aspetto le vostre opinioni nei commenti! 

Ridurre l’impatto ambientale a tavola

Per ridurre l’impatto ambientale a tavola preferiamo – quando è possibile! – alimenti biologici (prodotti senza pesticidi chimici dannosi per l’ambiente e per la salute), meglio ancora a chilometro zero (così riduciamo l’inquinamento legato ai trasporti e sosteniamo l’economia locale).

Oltre a fare queste scelte a casa nostra, cerchiamo di “premiare” chi le fa nel settore della ristorazione e del commercio (preferiamo ristoranti che propongono menu bio e negozi che vendono prodotti locali).

Ridurre l’impatto sociale a tavola

Alcuni prodotti come cacao, tè, zucchero di canna, provengono da Paesi del sud del mondo dove i coltivatori sono soggetti allo sfruttamento. Per contrastare questo fenomeno è nato il commercio equo e solidale, orientato ad un trattamento più dignitoso dei lavoratori coinvolti.

I prodotti equi e solidali costano, ma la nostra tazza di tè sarà veramente più buona se, gustandola, faremo un gesto concreto per gli altri. Trovo giusto che chi svolge un lavoro, oltretutto duro, abbia un compenso adeguato. Sui cibi equi e solidali, così come su quelli bio, ci sono molte polemiche; confido che esistano operatori onesti e controllati.

meno carne

Ridurre il consumo di carne

Ormai è risaputo che mangiare troppa carne, specialmente rossa, faccia male. Ma forse non tutti sanno che c’è un altro motivo per cui bisogna ridurre il consumo di carne: il forte impatto ambientale dell’allevamento di animali destinati all’alimentazione.

Da un lato l’estensione di terreni utilizzati per la coltivazione di cibo per gli animali; dall’altro la produzione di gas serra legati agli animali stessi, alla gestione del letame, alla produzione di foraggi e relativo utilizzo di fertilizzanti, ecc. .

Ridurre gli sprechi alimentari

Secondo l’associazione di consumatori Adoc (fonte) le famiglie italiane sprecano circa il 5% della spesa alimentare: tradotto in cifre, in media ogni famiglia getta nei rifiuti 265 Euro l’anno! Si potrebbe cercare di investire questa somma in qualità, anziché in quantità – eccessiva – che poi buttiamo. Comperare meno, comperare meglio!

Per limitare gli sprechi, e risparmiare, le parole magiche sono organizzazione buonsenso.

  • Programmare i pasti e pianificare la spesa
  • Preferire prodotti sfusi per poter acquistare solo la quantità che ci serve veramente
  • Scegliere prodotti con data di scadenza non troppo breve, rispetto alle nostre necessità
  • Non farsi “ingannare” dalle offerte speciali
  • Ordinare la spesa posizionando, sia in frigo che in dispensa, i prodotti appena acquistati dietro, e quelli “vecchi” davanti
  • Non sprecare gli avanzi
  • I cibi prossimi alla scadenza che sappiamo di non poter consumare in tempo possono essere donati ad alcune associazioni di assistenza
  • Il cibo che dobbiamo proprio buttare va gettato nei rifiuti organici
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4 pensieri riguardo “Ecologia, etica, salute e risparmio vanno a braccetto

  1. Io sono vegetariana da più di un decennio per etica, ma l’impatto anche “solamente” ambientale che la produzione di carne ha è innegabile, specie considerando che ci sono supermercato ogni 3 metri e gli scaffali si spezzano da quanto sono pieni (sempre ed irrimediabilmente).
    Sarà perchè la mia è sempre stata una famiglia che non naviga nell’oro, dunque facciamo di necessità virtù, ma credo che le volte in cui abbiamo proprio buttato (nell’umido) qualche residuo di cibo si possano contare sulle dita di una mano, tra qualcosina che si ricicla e qualcosa che mangia con grande gioia il cane, nel nostro compostatore vanno a finire più che altro foglie, erba e i residui/semi della verdura quando la puliamo.
    Una consapevolezza maggiore però è davvero importante, talvolta si prendono decisioni senza considerare che peso hanno sul futuro di tutti, basta poco, che però moltiplicato per ognuno, diventa moltissimo! 😉

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    1. Verissimo, a volte si prendono decisioni apparentemente di poco conto, ma che hanno conseguenze per il futuro di tutti, e non ci facciamo caso..! Se ognuno prende consepevolezza e fa il suo piccolo passo, il suo “poco”, come giustamente dici, moltiplicando per tutti diventa moltissimo!

      Mi piace

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